la prima volta che vidi mio padre, era lì in piedi. impugnava la sua arma-scettro: una lancia con due punte. io la chiamo bidente.
volto inespressivo, sguardo fisso su di me. occhi chiari di una sfumatura di azzurro che all’ombra pareva grigio scuro. capelli e barba lunghi. a vederlo, non sembrava nemmeno un dio: sembrava il dio dei barboni.
«e così, tu sei mio figlio». nessuna emozione. poi un sorriso e la testa leggermente inclinata verso destra: «ben venuto. da tempo ti aspettavo».
«ehm...sì. c’era un po’ di traffico...», risposi ironico. lui rise. in quel momento notai che i suoi occhi avevano cambiato colore: erano verdi, quasi marroni. come i miei...
S.P.Q.R.- filium Plutonem [Ploutōn/Ade-Άδης]
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sono figlio di un Dio. un Dio poco simpatico e amato. ma pur sempre un Dio. colui che custodisce le anime e che decide la loro sorte.
non importa se nella vita si è stati buoni o cattivi, tutte le anime finiscono nell’averno. la differenza è i cattivi soffriranno in eterno, i buoni vivranno l’eternità in pace. quella pace viene considerata paradiso. mio padre da loro un posto in cui le fiamme sono nuvole.
figlio di un Dio che spaventa tutti ma in realtà dona anche la vita. allora, avete paura di vivere?
tutte le anime che non sono state né buone né cattive, vengono mandate nei Campi di Asfodelo perdendo per sempre identità e ricordi della loro vita. li verranno giudicati. io ci sono stato qualche volta. è stato...strano.
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Dante è particolare: è un ragazzo basso ma muscoloso e molto abile nel combattimento, soprattutto in quello con la spada. non diresti mai che è un ragazzo simpatico ed energico./hazel |
the fog.
e nella nebbia spesso mi dileguo. ma non mi perdo. |
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